La “Sciara del Fuoco”

La sciara del fuoco (3)

La “Sciara del Fuoco”, è questo il nome che prende l’area dove tuttora passano le colate laviche del vulcano di Stromboli. Il suo nome significa “Strada del fuoco”, rendendo perfettamente l’idea di ciò che ci si può trovare ad ammirare con i propri occhi quando il vulcano presenta un’attività particolarmente intensa (cioè quasi sempre): il percorso che la lava compie dal cratere (o meglio, dai tre crateri vicini) fino al mare, un percorso naturale che è consolidato da alcuni millenni e offre sbocco alla lava senza così che quest’ultima possa rendersi pericolosa verso i piccoli centri abitati di San Vincenzo, Ficogrande e Ginostra.

Ricordiamo infatti che Stromboli è il vulcano più attivo di tutta Europa con eruzioni che avvengono in media ogni dieci minuti. Non immaginate però nulla di simile al Vesuvio: si tratta di colate laviche controllabili lungo tutto il percorso della “Sciara”. L’ultima eruzione violenta che si ricordi risale ormai agli inizi degli Anni Trenta, ma anche in quel caso Stromboli risparmiò i suoi abitanti, lasciando che le colate laviche arrivassero fino a venti metri dai centri abitati.

La Sciara del Fuoco si è formata tra il 7000 e il 3000 a.C. con il collasso del settore nord occidentale del vulcano, dando vita a una grande depressione a forma di staffa che andava dalla cima fino a sprofondare a duemila metri sotto il livello del mare. Nei millenni questa depressione si è riempita di materiale lavico ed oggi l’attività vulcanica si concentra in cima all’attuale Sciara del Fuoco, detto “Pizzo sopra la Fossa”, e che presenta come scritto poco fa tre crateri l’uno accanto all’altro.

La relativa “tranquillità” delle eruzioni, consente ad abitanti e turisti di poterle vedere da vicino mantenendo le dovute distanze di sicurezza. Si può andare a vedere questo spettacolo in qualsiasi momento del giorno e della notte, ma è soprattutto andando a visitarlo nelle ore notturne che acquista il massimo del suo fascino. La Sciara del Fuoco può essere raggiunta in due modi, o facendo trekking nelle zone della montagna, oppure in barca. Facendo trekking, è necessario arrivare fino alla vetta della montagna per poter vedere la Sciara da distanza ravvicinata, ed è un’opzione adatta ai più avventurosi ed ai più attivi. Per chi vuole avventurarsi, esiste anche la possibilità di poter ricorrere ad escursioni guidate. In caso contrario, se preferite la via più comoda si può noleggiare una barca e vedere la Sciara dirigendosi al lato nord della montagna. In questo caso vedrete lo spettacolo frontalmente, mentre la colata si riversa nel mare. Ecco perché è ancora più suggestivo ammirare tutto questo nelle ore notturne: vedere una strada di fuoco che si riversa in mare risaltando nettamente sul buio circostante, crea un paesaggio davvero unico che vi entrerà per sempre nel cuore e non scorderete più.

E se siete amanti delle immersioni, è possibile anche compiere delle indimenticabili escursioni subacquee nei pressi della Sciara del Fuoco sottomarina. Potrete ammirare ambienti unici come la cosiddetta “Dorsale della Sciara”, che poggia sui fondali di Stromboli per poi scendere rapidamente, ma con due picchi che risalgono improvvisi di 25 e 35 metri. Appostandovi su uno dei due, potrete ammirare l’abisso più profondo e, se siete fortunati, delle stelle pentagono sulle rocce circostanti: una specie rara di stelle marine simile a bellissime spugne colorate e rifinite.